Halopedia
Advertisement

Quote blu1.png 5 anni. 5 lunghi anni. Il tempo necessario per riprenderci Harvest. Andava tutto bene. Poi, ostacolo dopo ostacolo, sconfitta dopo sconfitta, la veloce e decisiva vittoria si trasformò in 5 anni di inferno. Oggi Harvest non è altro che un inferno in terra, ma ora è di nuovo nostra. Quote blu2.png

Altre Battaglie
Precedenti: Seconda Battaglia di Harvest
Contemporanee: Battaglia di Circinius IV
Battaglia di Eridanus II
Successive: Battaglia di Arcadia
Campagna di Harvest
Harvest Marines.jpg
Guerra: Guerra Umani-Covenant
Data Inizio: 2526
Data Fine: 5 Febbraio 2531
Luogo: Harvest, Sistema di Epsilon Indi
Eventi: "Vittoria pirrica" dell'UNSC
  • Harvest gravemente vetrificato
  • Recuperato un artefatto dei Precursori
  • Riguadagnato il controllo tattico di Harvest da parte dell'UNSC
  • Perdite pesanti da parte dell'UNSC
Fazioni
UNSC Impero Covenant
Comandanti
*Ammiraglio Preston Cole *Profeta del Rimorso
Esercito
Diverse Navi da Guerra UNSC Marina Covenant

Esercito Covenant

Perdite
Pesanti perdite
  • Almeno 13 navi UNSC
    • UNSC Prophecy
    • UNSC Austerlitz
    • UNSC Campo Grande
    • UNSC Constantinople
    • UNSC Excellence
    • UNSC Lance Held High
    • UNSC Maelstrom
    • UNSC Sacramento
    • UNSC Midway
    • UNSC Tharsis
    • UNSC Troy
    • UNSC Virginia Capes
    • UNSC Waterloo
Pesanti perdite

La Campagna di Harvest, conosciuta anche come la Liberazione di Harvest, fu la prima battaglia dove delle forze militari umane vennero impiegate contro l'alleanza aliena dei Covenant, che voleva la totale distruzione e l'annientamento dell'umanità.

La campagna, che durò cinque anni, aveva lo scopo di riprendere ai Covenant l'ormai devastata colonia di Harvest, iniziò nel 2526 e terminò il 5 Febbraio 2531.

Background

Il contatto con il Covenant

La colonia UEG di Harvest fu fondata nel 2468 da coloni a bordo della UNSC Skidbladnir, e fu una delle colonie più lontane dalla Terra. Nel 2525, Harvest era diventato il principale centro agricolo dell'UNSC. Tuttavia, nello stesso anno ci furono segnalazioni di una nave non identificata vicino al pianeta, ed ogni contatto con la colonia cessò poco dopo. Furono evacuate solo alcune migliaia di civili, i quali raccontavano di una quasi inarrestabile nave aliena.

L'Amministrazione Militare Coloniale, per indagare sul disturbo, riunì in un gruppo di battaglia due fregate e un cacciatorpediniere. Il gruppo di battaglia trovò però la maggior parte della superficie di Harvest ridotta a vetro fuso: in orbita al pianeta si trovava una grande corazzata aliena, ed il suo equipaggio trasmise un messaggio in un inglese impeccabile, dicendo di essere un'alleanza chiamata "Covenant" e promettendo la totale distruzione dell'umanità. La nave aliena aprì il fuoco con armi al plasma avanzate e distrusse le due fregate, lasciando fuggire il cacciatorpediniere, anche se danneggiato.

Contrattacco dell'UNSC

In risposta a ciò, l'UNSC diede pieno allarme, e cominciò a mobilitare la più grande flotta nella sua storia navale. Tuttavia, avevano bisogno di un comandante esperto per guidarla. Si rivolsero quindi al Vice Ammiraglio Preston Jeremiah Cole, veterano in pensione delle battaglie contro le insurrezioni e brillante tattico; Cole accettò con riluttanza, e fu promosso ad Ammiraglio.

Quando la flotta di Cole, composta da quaranta navi, arrivò su Harvest, trovò la stessa nave colossale in orbita. La nave Covenant aprì immediatamente il fuoco e cominciò a neutralizzare le navi di Cole una ad una. Sia i cannoni CAM che le testate Shiva non ebbero alcun effetto sugli scudi energetici alieni e la flotta cominciò a perdere integrità. Cole ebbe però, all'ultimo momento, un'ispirazione tattica: ordinò alla flotta di fare fuoco con tutte le armi contemporaneamente: questo stratagemma permise a Cole di vincere la battaglia, a costo però di tredici navi UNSC.

La ripresa di Harvest

Vittorie Iniziali

Pelican che riforniscono le truppe su Harvest

Nonostante la "vittoria pirrica" di Cole, i Covenant cominciarono a brulicare nelle Colonie Esterne ed erano determinati a riprendere il controllo di Harvest. Questi inviarono sul pianeta più navi ed impegnarono le forze UNSC sulla superficie allo stesso modo che nello spazio. I Covenant stavano chiaramente cercando qualcosa sul pianeta, e non si sarebbero fermati davanti a nulla per trovarlo. L'UNSC continuò a reagire, con la maggior parte degli interventi che si verificarono nelle città in rovina di Harvest.

Alla fine, l'UNSC prese il sopravvento sulla superficie e cominciò lentamente a respingere i Covenant. Presto si ipotizzò una vittoria inevitabile, con forze UNSC che riprendevano la maggior parte di ciò che era rimasto del pianeta. Queste vittorie, insieme alla vittoria "originale" di Cole, venivano trasmessi alle altre colonie, come un segno di speranza per alzare il morale.

Tuttavia, i Covenant avevano ancora un enorme vantaggio nello spazio e vinsero numerose battaglie contro le poche navi che l'UNSC poteva risparmiare, in quanto la maggior parte della flotta di Cole era stata sparsa in tutte le Colonie Esterne.

La risposta dei Covenant

Cacciatorpedinieri Covenant che vetrificano Harvest

Dopo le vittorie Covenant nello spazio, le loro navi cominciarono a vetrificare ancora di più Harvest, uccidendo le forze UNSC inermi sulla superficie. Più navi Covenant cominciarono ad arrivare sul pianeta e a schierare truppe aggiuntive sulla superficie, eliminando quasi ogni presenza umana. Le forze UNSC furono massacrate e costrette a ritirarsi da tutto il pianeta, lasciando i Covenant liberi di setacciarlo per trovare l'artefatto dei Precursori che cercavano. Un altro esempio della nuova rappresaglia Covenant fu l'uccisione di due supersoldati SPARTAN-II, Daisy-023 e Ralph-103.

Dopo che le forze Covenant, guidate dal comandante Re'gish Wamik, trovarono una struttura dei Precursori sotto il ghiaccio, il Profeta del Rimorso inviò l'Arbiter Ripa 'Moramee a condurre un'operazione di scavo per recuperare manufatti significativi.

In un ultimo disperato tentativo di rimuovere i Covenant, l'Incrociatore pesante classe Marathon UNSC Prophecy fu inviato su Harvest. La Prophecy riuscì a distruggere diverse navi nemiche, e istituì un piccolo avamposto avanzato sulla superficie. Tuttavia, la nave fu gravemente danneggiata e si "arenò", con radiazioni letali che fuoriuscivano dal suo reattore. Un Prowler ONI si trovava nel sistema per assistere alla battaglia, ma, al fine di mantenersi stealth, non fece alcun tentativo di evacuazione degli eventuali superstiti della Prophecy e saltò fuori dal sistema per informare FLEETCOM.

Il 6 Gennaio 2531, mentre si trovava in una zona di sosta UNSC nello spazio interstellare, l'Ammiraglio Cole ricevette un messaggio dal comandante ONI Orez. Orez informò Cole che la Prophecy aveva respinto le navi da guerra Covenant appena arrivate nel sistema di Epsilon Indi, e che vi erano sopravvissuti da salvare. Cole scelse l'UNSC Spirit of Fire per il suo ruolo di nave d'appoggio piuttosto che per quello di nave da guerra. La Spirit, insieme ad una fregata, arrivò nel sistema il 4 febbraio 2531, tre giorni dopo che l'equipaggio della Prophecy aveva inviato il messaggio.

Liberazione finale di Harvest

Battaglia nello Spazio

Al loro arrivo, Serina, l'IA di bordo della Spirit of Fire, analizzò la Prophecy, riferendo che il reattore nucleare di quest'ultima era stato danneggiato e che rilasciava dosi nocive di radiazioni in tutta la nave. La Spirit tentò di allontanare i Covenant dalla Prophecy facendo fuoco con CAM e Havok sulle navi nemiche. Anche se distrusse una serie di navette, riuscì a distruggere solo una nave capitale Covenant, poiché il resto della flotta nemica si rifugiò dietro la Prophecy per evitare di essere colpita.

Il Pelican della squadra Lima mentre si dirige verso la Prophecy

La squadra Lima, comandata dal sergente John Forge, venne trasportata alla nave, ma il loro Pelican fu colpito e fece un atterraggio di fortuna sulla Prophecy. L'atterraggio provocò la morte di un marine e costrinse i sopravvissuti ad utilizzare delle torce per farsi strada nella nave. La squadra poi si divise, con Forge diretto verso la stanza NAV ed il resto della squadra alla ricerca di sopravvissuti. Serina fece notare a Forge che l'IA della nave, "FitzGibbon", poteva agire "stranamente" a causa degli elevati livelli di radiazione. Al sergente fu infatti inizialmente negato l'accesso alla sala di navigazione dall'IA, ma dopo che ebbe ricordato all'IA che erano presenti dei Covenant sulla nave e che le sue azioni erano in conformità con il protocollo Cole, FitzGibbon permise a Forge l'ingresso nella stanza di navigazione per eliminare i dati. L'IA attivò quindi un timer di autodistruzione di tre minuti e informò Forge che la sua squadra si trovava nella Bay 2. Al suo arrivo nella Bay 2, il team evacuò rapidamente con alcuni membri dell'equipaggio della nave. Dopo il ritorno sulla Spirit of Fire, i sopravvissuti vennero portati in infermeria, dove Serina informò Forge che l'avvelenamento da radiazioni che l'equipaggio aveva sostenuto era troppo grave e che sarebbero certamente morti.

Dopo che la minaccia nello spazio finì, l'ONI rapì una scienziata civile, Ellen Anders, per decifrare un messaggio Covenant scritto in glifi dei Precursori. Anders venne poi inviata sulla Spirit of Fire tramite l'UNSC Last Gleaming. Dopo la sua indagine, la dottoressa concluse che il messaggio aveva fatto sì che fosse stato localizzato un "tesoro", ma che era nascosto. Poco dopo, Anders scansionò la regione polare settentrionale del pianeta, giungendo alla conclusione che vi era una struttura sotto il ghiaccio.

Battaglia sulla superficie

L'Alpha Base sotto attacco

Durante la battaglia, l'Alpha Base servì come punto di sosta per la pattuglia di ricognizione di Forge nei pressi della struttura dei Precursori nella regione polare settentrionale. Nelle prime fasi della battaglia sulla superficie, Anders reindirizzò uno squadrone di AV-14 Hornet nel Rally Point Baker, vicino all'Alpha Base, per indagare su segnali di attività nel Quadrante 4, dove scoprirono una significativa concentrazione di forze Covenant. Il Sergente Forge venne poi inviato a indagare ulteriormente, ma i Covenant erano già avanzati. Durante questo periodo, l'Alpha Base venne distrutta e occupata dai Covenant, mentre le forze UNSC della zona si sparpagliarono.

Come risposta, la Spirit of Fire inviò rinforzi UNSC per riprendere la base. Forge riuscì a radunare i sopravvissuti e a recuperare la zona, neutralizzando la presenza Covenant con l'assistenza di bombardieri Shortsword. Le forze Marines si ristabilirono poi nella base, da cui Forge condusse un assalto per prendere la reiquia dei Precursori che era stata portata alla luce dai Covenant. Dal momento che le forze UNSC si stavano avvicinando alla struttura, il Profeta del Rimorso ordinò all'Arbiter di distruggerla, per evitare che cadesse in mani nemiche. Tuttavia, l'UNSC riuscì a distruggere il detonatore in tempo, e avanzare verso l'interno della struttura.

Dopo la presa della struttura, Anders aprì una mappa olografica dei sistemi stellari vicini. Diversi Sangheili però disattivarono la loro invisibilità attiva e attaccarono il gruppo di Forge. Quando Forge e il suo team vennero bloccati, la Spirit of Fire dispiegò due carri armati Grizzly per aiutarli a fuggire. I carri aprirono un percorso e condussero Forge e la Dottoressa Anders ad aspettare delle navette Pelican per tornare sulla Spirit, mentre dei rinforzi all'Alpha Base respinsero i Covenant.

Conseguenze

Le informazioni ottenute dai Covenant nella struttura dei Precursori li condusse alla colonia UEG di Arcadia, ed anche Anders, dopo aver esaminato il manufatto, consigliò di dirigersi verso il pianeta. I Covenant attaccarono Arcadia il 9 febbraio 2531, e seguì a ruota l'arrivo della Spirit.

Nel complesso, l'intera campagna è stata una delle prime e più grandi vittorie dell'UNSC. Nonostante le pesanti perdite, l'UNSC era riuscita a riprendere Harvest, che, pur devastato, ebbe un importante valore strategico. La vittoria ha anche rafforzato immensamente il morale nelle colonie, dimostrando che i Covenant non erano invincibili e che potevano essere battuti.

Tuttavia, poiché i Covenant cominciarono a distruggere le Colonie Esterne e muoversi nelle Colonie Interne, Harvest perse il suo valore strategico, e l'UNSC cominciò a retrocedere per proteggere mondi più importanti come Reach e la Terra.

Apparizioni

Advertisement