FANDOM


Questo articolo è basato su informazioni canoniche, ma il nome dell'articolo è congetturale, perché al momento non c'è un nome ufficiale per il soggetto. Per maggiori informazioni, vedere la pagina di discussione.


Lavori in Corso Questa pagina necessita una profonda manutenzione sintattica, morfologica e/o ortografica.

Puoi migliorare questo articolo revisionandolo per intero e renderlo conforme alle norme della wiki.

 
Altre Battaglie
Precedenti: Battaglia di Draetheus V
Contemporanee:
Successive: Raid alla Stazione Ivanoff
Prima battaglia di Requiem
Primo scontro su Requiem
Data Inizio: Luglio 2557
Data Fine: Luglio 2557
Luogo: Requiem
Fazioni
United Nations Space Command
Comandanti
Esercito
Perdite


La Prima Battaglia di Requiem è una guerra combattuta negli ultimi giorni di Luglio del 2557 sul Pianeta Scudo dei Precursori noto come Requiem, dalle truppe UNSC a bordo della UNSC Infinity, dalle forze Covenant e dai Prometeici nativi del pianeta.

Storia

Lavori in Corso La parte seguente rivela in parte, o totalmente, la trama di Prima battaglia di Requiem.
Per evitare spoiler, passa alla sezione successiva.

L'inizio della guerra si può collocare nel 21 Luglio 2557, quattro anni, sette mesi e dieci giorni dopo la distruzione dell'arca. In questo giorno, i resti dell'Aurora Nascente, alla deriva nello spazio, contenenti Master Chief in criosonno e Cortana, arrivarono presso il Mondo Scudo e furono attaccati da numerose forze Covenant, che abbordarono la nave. Chief fu svegliato dall'IA, e iniziò ad eliminare gli invasori, riuscendo tra l'altro a distruggere una nave nemica con un razzo. Il pozzo gravitazionale del pianeta, però, si aprì improvvisamente risucchiando tutte le navi nei paraggi, compresa la Dawn, al suo interno, e scaraventandole sul suo suolo interno.

Chief, grazie alla corazza, riesce sbigottito a sopravvivere all'impatto, e inizia a cercare un modo per ritornare sulla terra. Dopo aver sfondato alcune resistenze Covenant, provò invano di rintracciare una navetta con cui fuggire, ma ricevette alcune trasmissioni distorte e incomprensibili provenienti dalla nave UNSC Infinity. Iniziò allora ad indagare, cercando di disattivare alcuni disturbatori posti del pianeta. Durante questa ricerca fece conoscenza dei Prometeici, che dimostrarono fin da subito un atteggiamento ostile nei confronti degli invasori. Facendosi strada tra i numerosi nemici, infine, Chief riuscì a disattivare anche i disturbatori, ritrovandosi dinnanzi ad un misterioso oggetto enorme di forma sferica. Dalle comunicazioni che stavano ricevendo, Chief e Cortana scoprono che l'Infinity si sta dirigendo ignara verso il pozzo nel tentativo di raggiungerli; quindi, senza pensarci troppo, John attivò il manufatto. Questo si aprì, e dal suo interno comparve un misterioso essere, che disse di essere il Precursore chiamato Didatta, e chiamò a se tutti i Prometeici della zona, e destabilizzò quell'area del pianeta. Chief riuscì a fuggire con un Ghost, entrando appena in tempo in un portale, e si ritrovo nei pressi di una foresta. Nel cielo iniziarono a sentirsi dei tuoni, e dalle nuvole spuntò l'Infinity, ormai senza controllo e in rotta di collisione con il pianeta. Come se non bastasse, giunse anche la mave del didatta ad inseguirla. I due si avviarono quindi verso al luogo dello schianto, eliminando tutti i nemici che trovarono lungo il percorso. Ad un certo punto, però, si imbatterono nella squdra di ricognizione UNSC composta da Thomas Lasky, Sarah Palmer, alcuni Spartan e alcuni Marines. John li aiutò a trovare una zona d'atterraggio, ma scoprì con grande sorpresa che Covenant e Prometeici si erano alleati. Riuscì comunque a sconfiggerli, e il Pelican di recupero lo trasportò presso la nave, affinché la liberasse dagli invasori. Dopo aver eliminato i nemici all'interno, passò all'esterno, cercando di riattivare i Lanciamissili pesanti affinché allonanassero la nave del Didatta. Il piano riuscì alla perfezione, e l'Infinity potè decollare nuovamente, mentre l'equipaggio stava pianificare le mosse successive.

Nonostante le proposte di Master Chief, che voleva attaccare il Didatta, il capitano Andrew Del Rio decise di distruggere il pozzo gravitazionale di Requiem per consentire all'Infinity di fuggire. La nave non poteva però
Prima battaglia di Requiem

Scontri nel canyon desertico di Requiem

attaccare, dato che i Cannoni Particellari di difesa erano ancora attivi, quindi venne istituita una squadra d'assalto dotata di un Mammoth per sfondare le difese e consentire il passaggio all'artiglieria. Il mezzo, grazie anche all'aiuto di Chief, riesce a superare le difese e a distruggere due cannoni. In seguito, però, fu colpito da un Litch, che lo rese pressoché inutilizzabile. John dovette quindi proseguire da solo, introducendosi in una struttura sconosciuta. Qui incontro delle Sentinelle, che lo guidarono fino ad una sala dove incontrò "ciò che resta della Bibliotecaria", che gli raccontò di essere frutto di millenni di progettazione, e gli accelerò l'evoluzione per renderlo immune al Compositore che il Didatta stava cercando. Fu quindi trasportato fuori dalla struttura, dove si unì ad altre forze UNSC che stavano sferrando l'ultimo attacco. Dopo aver sfondato le difese, Chief riuscì a raggiungere un Dispositivo di Puntamento, con il quale segnalò il pozzo all'Infinity, che lo distrusse con un missile.

A quel punto, quando Chief tornò sull'Infinity, cercò di convincere Del Rio ad attaccare il Didatta, ma invano. A quel punto, quando Cortana ebbe un attacco di follia e minacciò l'equipaggio, il capitano ordinò allo Spartan di consegnargli l'IA, ma lui disobbedì e fuggì con un Pelican, dirigendosi verso il Cryptum del Didatta. Non potendosi avvicinare, raggiunse diverse strutture per disattivare le sue difese ma, alla fine, fu costretto ad assaltare un Litch sottostante perché era troppo tardi, e il Didatta stava già partendo per lo spazio.

Dopo questi avvenimenti sia la flotta Covenant che l'UNSC Infinity fuggirono dal pianeta, sul quale non accadde nulla di rilevante fino alla Seconda Battaglia di Requiem, sei mesi dopo.

I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.