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Infinity
Render Infinity

Informazioni di produzione

Classe Infinity
Flotta Marina UNSC

Specifiche tecniche

Lunghezza 5 694,2 m
Larghezza 833,3 m
Altezza 1 041,2 m
Scafo
Unità di propulsione
  • Configurazione Subluce:

Campi Boglin XR2: S81/X-DFR (Reattore a fusione al deuterio)

  • Configurazione Transluce:

Mark X Macedon/Z-PROTOTYPE #78720HDS (Carico remoto)

Armamento

Contenuto

Equipaggio
  • Personale: 17 151
  • Navale: 8 954
  • Marine: 6 021
  • Intelligence: 1 699
  • Civile: 477
Veicoli
  • Dislocazione Unitaria
    • Sistema di lancio R1295/M9407 SOEIV (329)
    • Compartimenti di espulsione B854/M8823 HEV (124)
  • Dislocazione di Emergenza
    • SKT-29 Classe 8EHL/C (8 900)
    • Capsule di Emergenza RLT-85 (12 570)
  • Vari Mantis
  • Vari Scorpion
  • Varie Pelican
  • Vari Mammoth
IA di bordo Roland (IA)

Storia

Prima comparsa 2557, Requiem
Distruzione Ancora operativa

La UNSC Infinity (simbolo di classificazione INF-101) è una nave da guerra senza precedenti in materia di innovazione umana, è senza dubbio la nave più grande e potente mai impiegata dalla Marina UNSC. È la prima nave della classe Infinity.

Anche se è stata originariamente progettata dalla dottoressa Halsey per combattere contro i Covenant, l'Infinity è stata riconvertita alla fine della guerra per l’esplorazione pacifica e la ricerca, fino a quando non ha scoperto il mondo Precursore di Requiem ed è stata attratta senza pietà nelle fauci del pianeta, riuscendone però ad uscirne indenne e a ritornare sulla Terra.

La nave, appartenente alla Marina UNSC, è stata commissionata dopo la fine della guerra Umani-Covenant. Costruita attorno ad una nube di segreti, usando la più avanzata tecnologia recuperata dalle fonti dei Precursori e Covenant durante la guerra, l'Infinity è la più grande nave da guerra conosciuta e la più avanzata dell'UNSC fino ad oggi, tant'è che possiede anche uno scudo energetico: difatti, è la prima nave UNSC a montare uno scudo.

La Infinity serve sotto il comando del Office of Naval Intelligence, ed è capitanata da Andrew Del Rio, un ufficiale anziano ed esperto, il quale però fu rimosso dal FLEETCOM nel 2557, e sostituito da Thomas Lasky.

Fu ultimata nel 2557, dopo essere stata dotata di una tecnologia che dovrebbe aggiungere sforzi scientifici e diplomatici per le sue capacità.

Entro l'estate del 2557, l'Infinity aveva un equipaggio di oltre 17.000 uomini tra cui, Marines, Ufficiali dell'ONI, scienziati e Spartan di ultima generazione (Spartan IV) e al suo interno, aveva dieci fregate leggere classe Caronte avanzate, dotate anch'esse di scudo energetico.

Storia

Costruzione

Commissioning-6

Infinity in rotta di collisione su Requiem

Non si sa molto di questa nave, le poche informazioni a nostra disposizione ci dicono che questa enorme astronave è stata costruita nella nube di Oort circa un anno luce al di là del sistema solare. I lavori iniziarono circa nel 2537.

Tale progetto venne avvolto nella massima segretezza. Fu assicurato che i lavoratori fossero stazionati stabilmente nel sistema per almeno diversi anni, con un totale blackout delle comunicazioni in vigore.

Vennere impiegate spese massiccie per la costruzione, tuttavia, venne impedito dall'ONI di mantenere la Infinity sotto massima segretezza. Molti membri anziani dell'Ammiragliato, come il Comandante della Marina Ammiraglio Saeed Shafiq, erano pienamente consapevoli del progetto e dell'esistenza della nave.

Andrew Del Rio venne scelto a prendere il comando della Infinity.

Nel marzo 2553, la tecnologia scoperta su Trevelyan, un mondo scudo che si trova nel sistema di Zeta Doradus, fu progettata per essere incorporato nella nave ed essere compatibile con i suoi sistemi.

Tali perfezionamenti furono di grande aiuto nella navigazione interplanetaria.

A differenza delle vecchie navi da guerra UNSC, che avevano solo le aree, come una palestra o uno spazio hangar per Marines e Spartan,  la Infinity è la prima nave ad includere un "State of the art" virtuale, ossia un ponte di combattimento in grado di replicare gli ambienti provenienti da tutto la Galassia con l'olografia e campi riser pneumatici.

Da prua a poppa, l'Infinity misura ben 5.632 metri di lunghezza, rendendola la più lunga nave da guerra della Marina UNSC. Questa astronave supera enormemente i detentori dei record precedenti, come i Super Trasporti e altre imbarcazioni come anche le navi coloniali classe Phoenix.

Con ulteriori aggiornamenti aggiuntivi da Trevelyan, le prime prove della Infinity nel viaggio spaziale, sono state intraprese a metà del 2553, con Del Rio al comando.

Furono imbarcati un certo numero di Spartan-IV, l'ultima generazione del programma di super-soldati. Essi sono stati assegnati alla Infinity prima del suo viaggio inaugurale.

Degli Spartan supplementari sono stati inclusi nel contingente della nave col passare del tempo.

Le battaglie di Requiem

Nell'estate del 2557, la Infinity prese la chiamata di emergenza della UNSC Aurora Nascente e dei suoi due superstiti, Master Chief Petty Officer of the Navy John-117 e la sua intelligente compagna IA Cortana precipitati (o meglio rapiti) dal mondo scudo Requiem.

Durante la rotta di avvicinamento, la Infinity subì la stessa sorte. I sistemi di controllo della nave andarono in avaria e vennero completamente violata da un'entità sconosciuta, a quanto si presume, il Didatta. Essa, nonostante i protocolli di emergenza, si schiantò subito sulla superficie di Requiem. L'impatto comportò ingenti danni alla nave, che fu subito abbordata dai Covenant alleati dei Prometeici. Ma con l'aiuto di Master Chief, le forze dell'Infinity riuscirono a respingere l'assalto, e a contrattaccare subito dopo nel deserto del pianeta, riuscendo a distruggere una serie di cannoni particellari; la nave riuscì, quindi, a raggiungere il pozzo gravitazionale del pianeta e a distruggerlo. Così, la nave tornò sulla Terra. Una volta lì, al comando del Gruppo di Battaglia Dakota, la nave dovette aprire un varco nella nave del Didatta, che stava minacciando la patria dell'Umanità, permettendo a Master Chief di penetrare nella nave e di distruggerla con una Testata HAVOK.

Sei mesi dopo, la nave ritornò su Requiem, intenta nel conquistare il pianeta. Dopo varie battaglie (vedi Spartan Ops) la nave riuscì a fuggire dalla supernova causata da Jul 'Mdama, e con la quale il pianeta fu distrutto.

Armamento

La UNSC Infinity è una nave con una potenza di fuoco spropositata: non a caso ha ben 4 Cannoni CAM di serie 8; si presume che questa serie sia di gran lunga più potente della serie 5 (ovvero i Super CAM), anche se per adesso non si ha conferma certa. Oltre ad avere ben 4 CAM (il che la rende una delle navi più potenti della Marina UNSC, se non la più potente), essa trasporta anche una colossale quantità di missili, che però sono di tre tipi, a differenza di tutte le altre navi UNSC, le quali trasportano solo gli Archer: essi sono i tradizionali Archer M42 (350 pod, ognuno con 24 missili per un totale di 8400), i Rapier M75 (250 pod per 30 missili, totale 7500) e gli Howler M96 (500 pod per 20 missili, totale 10.000), mentre per la difesa aerea la nave può contare su 830 Torrette difensive da 70 mm. Per quanto riguarda la corazza invece, dispone di una placcatura in Titanio-A3 spessa 490 cm. La nave possiede inoltre svariate testate HAVOK, nonché possiede alcuni Mini-CAM dorsali e svariate batterie lanciamissili e antiaeree; ma la novità più interessante è stata l'installazione di due Proiettori d'Energia, che consentono alla nave, assieme ai CAM, di avere una potenza di fuoco spropositata. Questi Proiettori, inoltre, sembrerebbero ben più potenti di quelli Covenant, ma ciò non è confermato. La congettura deriverebbe dal fatto che queste armi sono in relazione alle tecnologie dei Precursori scoperte su Onyx, e pare che queste le rendino ancora più potenti.

La nave, peraltro, possiede uno Scudo Energetico che avvolge la nave, rendendola quindi la prima nave UNSC ad avere uno scudo energetico. Pare inoltre che questo scudo sia ben più potente di quelli Covenant, per il semplice motivo che questi scudi sembrano essere dei Precursori.

Galleria

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